Alla fine se ne va davvero. Dopo mesi di voci, conferme e smentite è arrivata l’ufficialità: David Pocock lascia Western Force. L’annuncio è stato dato dalla franchigia di Perth.
Il flanker ha firmato un contratto di tre anni con i Brumbies di Jake White, squadra a cui il capitano della nazionale australiana era stato più volte avvicinato negli ultimi mesi.
Giorno: 28 luglio 2012
Super Rugby: gli Sharks battono gli Stormers (19-26) e volano in finale
Gli Sharks espugnano la tana degli Stormers a Cape Town (prima squadra a riuscirci quest’anno) e si guadagnano il diritto di giocarsi la finalissima di Super Rugby. Una partita che ha sempre avuto il bandolo della matassa dalla parte della franchigia di Durban. In finale a Hamilton (Nuova Zelanda) affronteranno i Chiefs.
The scorers:
For the Stormers:
Try: Aplon
Con: Grant
Pens: Grant 4
For the Sharks:
Tries: Ludik, Pietersen
Cons: Michalak 2
Pens: Michalak 2
Drops: Michalak 2
The Stormers: 15 Joe Pietersen, 14 Gio Aplon, 13 Juan de Jongh, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Peter Grant, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Deon Fourie, 7 Rynhardt Elstadt, 6 Siya Kolisi, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Brok Harris, 2 Tiaan Liebenberg, 1 Steven Kitshoff.
Replacements: 16 Frans Malherbe, 17 Deon Carstens, 18 De Kock Steenkamp, 19 Don Armand, 20 Louis Schreuder, 21 Burton Francis, 22 Gerhard van den Heever.
The Sharks: 15 Riaan Viljoen, 14 Louis Ludik, 14 JP Pietersen, 12 Tim Whitehead , 11 Lwazi Mvovo, 10 Frederic Michalak, 9 Charl McLeod, 8 Ryan Kankowski, 7 Marcell Coetzee, 6 Keegan Daniel (c), 5 Anton Bresler, 4 Willem Alberts, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
Replacements: 16 Craig Burden, 17 Wiehahn Herbst, 18 Steven Sykes, 19 Jean Deysel, 20 Jacques Botes, 21 Odwa Ndungane, 22 Meyer Bosman .
Venue: Newlands Stadium, Cape Town
Referee: Steve Walsh
Assistant referees: Jaco Peyper, Marius Jonker
TMO: Shaun Veldsman
Video: higlights e gara intera della semifinale di Super Rugby tra Crusaders e Chiefs
Carstens gela Rovigo, ma tiene la porta aperta
Andrea Nalio, Il Resto del Carlino – Rovigo
«NON VENGO a Rovigo, per adesso… ». È sibillino Deon Carstens, il pilone individuato da
Polla Roux come rinforzo ideale per la mischia rossoblu. L’ex Springbok, infatti, è concentrato sulla semifinale di Super Rugby che i suoi Stormers giocheranno oggi contro gli Sharks in un sentito derby sudafricano.
Carstens, che conferma i contatti avuti con il club rodigino, è inoltre già stato inserito nel roster di Wester Province per l’imminente Currie Cup, che prenderà il via il prossimo 11 agosto fino al 27 novembre.
Se il trasferimento andrà a buon fine Rovigo si vedrebbe costretta a rinunciare al forte giocatore per le prime partite di campionato (e di Challenge). Così, rimanendo in ottica Stormers, ecco spuntare il nome del pilone JP Moller, non confermato per la franchigia
sudafricana ed appetibile per un eventuale ingaggio.
Gavazzi a Rovigo ribadisce: “Penso a tre franchigie”
Alice Sponton per Il Gazzettino di Rovigo
Mancavano rappresentanti di Stanghella, Cus Ferrara e Porto Viro. C’erano invece tutti gli
altri club polesani alla riunione indetta all’hotel Regina Margherita a Rovigo da Alfredo
Gavazzi, candidato presidente alla Federazione italiana rugby. Dialogo con le società,
formazione, moralizzazione dei giovani i punti fermi del programma illustrato da Gavazzi che, nei 16 anni della gestione di Giancarlo Dondi, è stato tesoriere della Fir, vice presidente con incarico al Sei Nazioni, vice presidente vicario, responsabile della parte tecnica ed è tra i fondatori del Calvisano.
«Innovare nella continuità è uno dei miei motti – ha spiegato Gavazzi – Esistono differenze
tra me e Dondi. In 16 anni sono state fatte cose buone – aumento del pubblico che segue il
rugby, ingresso nel Sei Nazioni, peso internazionale della Fir, allargamento del numero dei
tesserati da 25mila a 96mila – e altre meno, e fanno parte anche della mia gestione. Oggi i tempi e le esigenze sono diversi. La Fir deve essere in grado di affrontare nuovi scenari, in
quanto il rugby moderno ad essersi evoluto radicalmente». (…)
Tra i progetti quello di costituire «tre franchigie, garantire ai giovani, attraverso la gestione del tempo nei club l’opportunità di studiare o imparare un lavoro perché, smesso il rugby
non si trovino a saper fare nulla dopo. Importante sarà anche un progetto di marketing che
permetta di avvicinare quanti più spettatori al nostro campionato. Si tratta di attivare un
circolo virtuoso capace di portare un pubblico maggiore e, di conseguenza, più interesse da
parte delle televisioni e maggiori investimenti da parte delle aziende sponsor».
Umberto Nalio per Il Resto del Carlino – Rovigo
MANCAVA solo lui per concludere la tornata elettorale in Polesine. Alfredo Gavazzi, candidato alla presidenza della Federazione Italiana Rugby, ha incontrato le società della Provincia di Rovigo e zone limitrofe, l’altra sera, con la suggestiva cornice dell’Hotel Regina Margherita di Rovigo, ha incontrato le forze della palla ovale locali. Erano presenti i vertici della Rugby Rovigo e fatta eccezione per il Porto Viro, c’erano i rappresentanti di tutte le realtà del Polesine, con aggiunta del Monselice. Assenti questa volta Stanghella e Cus Ferrara. All’incontro ha preso parte, molto correttamente, pure Francesco Zambelli nonostante faccia parte della cordata veneta che ha promesso pubblico appoggio
alla cordata Zatta-Munari. (..)
Gavazzi ha nuovamente esposto alcuni dei punti del suo programma, anche se il
contenuto integrale sarà reso noto solo alla fine di agosto, come dichiarato dallo
stesso candidato in una intervista rilasciata al sito Rugbyfuturo, partendo ancora una volta dal concetto «innovare nella continuità». (…)
In un’ora abbondante di esposizione sono stati toccati molti punti, a partire dal settore giovanile, con la proposta della costituzione di 24 centri di formazione per gli Under 16 e 12 Accademie per la categoria U20. Suggestiva anche l’ipotesi dell’aumento a tre del numero delle franchigie, forse dimenticando che giocatori per tale livello che possano formare tre rose di quella portata non esistono. (…)
