L’ultimo test-match autunnale del Galles è in programma contro l’Australia il primo di dicembre. Un guaio per la nazionale in maglia rossa, perché la partita è al di fuori della finestra internazionale stabilita dall’IRB. Il che significa che i vari club non hanno alcun obbligo e che – volendo – possono tenersi i giocatori. E il recente esodo di gallesi soprattutto verso la Francia (ma non solo) non aiuterà. Warren Gatland e Rob Howley potrebbero perciò trovarsi a dover fare i conti con una coperta davvero molto corta: i due tecnici hanno calcolato che potrebbero “perdere” 8-10 giocatori, altri hanno contato addirittura 12 uomini a rischio. Comunque troppi.
Giorno: 24 luglio 2012
Saracens alla tedesca: il loro nuovo covo si chiamerà Allianz Park
Allianz Park, si chiamerà così la “nuova” casa dei Saracens. Si tratta della ristrutturazione del Barnet Copthall Stadium, area settentrionale di Londra, in corso già da tempo e che dovrebbe terminare ad inizio 2013, con prima gara ufficiale sul nuovo prato – che sarà totalmente in sintetico – il 16 febbraio contro Exeter. Lavori che al club inglese costeranno in tutto circa 20 milioni di sterline, 8 dei quali saranno ora coperti proprio da Allianz: la società tedesca darà il naming allo stadio e sarà il main sponsor dei Saracens nei prossimi sei anni.
Super Rugby, il miglior XV dei quarti di finale
15 Israel Dagg (Crusaders)
14 JP Pietersen (Sharks)
13 Paul Jordaan (Sharks)
12 Ryan Crotty (Crusaders)
11 Digby Ioane (Reds)
10 Dan Carter (Crusaders)
9 Charl McLeod (Sharks)
8 Richie McCaw (Crusaders)
7 Marcell Coetzee (Sharks)
6 Keegan Daniel (Sharks)
5 Luke Romano (Crusaders)
4 Willem Alberts (Sharks)
3 Owen Franks (Crusaders)
2 Bismarck du Plessis (Sharks)
1 Tendai Mtawarira (Sharks)
Viadana muove i primi passi verso l’Eccellenza 2012
dall’ufficio stampa Viadana Rugby
Inizia a prendere forma il roster giallonero a disposizione di coach Rowland Phillips. La componente proveniente dal settore giovanile del Rugby Viadana sarà predominante, così come la linea verde che verrà valorizzata per costruire il presente ed il futuro del club rivierasco. Oltre al valore assoluto degli atleti con cui sono stati definiti gli accordi contrattuali, grande importanza risiede nell’attaccamento ai colori e nell’appartenenza. L’under 20 è un serbatoio fondamentale, così come lo è stato negli anni scorsi ed oggi è giunto il momento di riportare all’ombra dello Zaffanella quegli atleti cresciuti a Viadana e poi usciti temporaneamente per maturare la giusta esperienza ed infine ritornare a “casa” da protagonisti.
Coach Rowland Phillips: “La competizione targata Pro12 aveva un livello superiore rispetto al campionato italiano, ma per quel che ci riguarda l’impegno e la professionalità non cambieranno. Il mio ritorno a Viadana? Amo l’Italia e vedo un potenziale importante a livello rugbystico, ma soprattutto torno a lavorare con persone che stimo sul profilo umano e professionale. Dopo i primi due anni, penso che sia una grande opportunità riprendere con una grande squadra come il Rugby Viadana, un club prestigioso nella storia ovale italiana. Per me ci sono due parole chiave che andranno utilizzate nella costruzione di questo progetto: competitività e sviluppo. Attraverso la crescita dei giovani si otterranno i risultati sul campo. Non saranno ammesse scuse, la parola d’ordine è lavorare!”
EX U.20:
Federico Manuini, 1994, Terza Linea
Pietro Moreschi 1993, Terza Linea
Giovanni Cipriani, 1993 Med Apertura
Abou Suarè 1993 Centro
Nicolò Albano 1994 Centro
Rientranti:
Mattia Cagna 1982, Pilone Sinistro FIRENZE
Luca Marchini 1992, Pilone Sinistro COLORNO
Anton Gatti 1992, Tallonatore COLORNO
Matteo Manghi 1992, Pilone Destro COLORNO
Riccardo Cagna 1991 Pilone Destro REGGIO E.
Giorgio Tizzi 1992 Centro COLORNO
Nicolas Amadasi 1992 Estremo COLORNO
Nicola Sintich 1989 Estremo PADOVA
Cose che si dicono: il “campanilismo” nella ginnastica e il rugby
Ma ginnastica artistica e ritmica si stanno così sulle balle? Non si smette mai di imparare…
Torino, 22 lug. (LaPresse) – Ad appena cinque giorni dall’apertura delle Olimpiadi, è polemica nel mondo della ginnastica per le dichiarazioni rilasciate ieri dalla stella della nazionale di artistica, Vanessa Ferrari, in un’intervista a ‘Brescia Oggi’. La 21enne, ex campionessa del mondo e d’Europa, si è infatti scatenata contro la ritmica, disciplina cugina, dal 1984 parte del programma a cinque cerchi, e contro chi la pratica. “Io – ha affermato – non so perché non hanno ancora cancellato la ritmica dal programma olimpico. Un’ingiustizia, ad esempio, che il rugby ai Giochi non ci sia. È uno sport vero. Io non amo la ritmica, non ha i sacrifici di noi dell’artistica, è per ballerine fallite. Invidia? No, mi tengo la mia di ginnastica e i sacrifici non pesano”.
Frasi dure che la ginnasta del Centro sportivo Esercito ha voluto precisare a poche ore di distanza sul sito della Federginnastica, ma che, inevitabilmente, hanno aperto una polemica che sta montando soprattutto sui social network. “Quando ho parlato della ginnastica ritmica – ha specificato oggi la Ferrari – sono stata fraintesa. Nell’esprimere, infatti, il rammarico per l’assenza ai Giochi Olimpici del rugby, ho detto che ci sono discipline come la ritmica che stanno dando un pessimo esempio di sé attraverso giudizi discutibili, spesso a danno delle nostre Farfalle”. “E’ chiaro – ha aggiunto – che mi auguro che ciò non accada e che l’Italia, tre volte mondiale, si aggiudichi l’oro olimpico”. Immediata è stata però la polemica sul web. C’è chi parla di invidia e chi si dice incredulo. Chi, come l’ex olimpionica Fabrizia D’Ottavio, argento con le Farfalle ad Atene 2004, parla invece di “ignoranza totale”. “Ok la sincerità – scrive la D’Ottavio – ognuno può pensare ciò che vuole, ma almeno avere la decenza morale di non fare determinate dichiarazioni a pochi giorni dalla gara della vita”.

