L’Australia ribolle, tra salary cap aggirati e scontri tra federazione e franchigie

La federazione australiana ha aperto una inchiesta su una non meglio precisata franchigia di Super Rugby che avrebbe pagato almeno un suo giocatore aggirando i divieti sul salary cap. A rivelarlo è il The Sun-Herald e l’ARU ha confermato la notizia mantenendo però sotto stretto silenzio i nomi di club e atleta.
In pratica il giocatore sarebbe stato pagato in parte non direttamente dalla franchigia come prevedono le regole stabilite dalla federazione, ma anche da una province. Un pagamento avvenuto in contanti, senza lasciar traccia documentale, finito nelle tasche del giocatore: aggirando così le norme sul tetto agli stipendi ed evadendo le relative tasse.
Pare che però questo non sia l’unico tentativo di aggirare il salary cap avvenuto in Australia  negli ultimi tempi: una franchigia avrebbe cercato di  sottoscrivere un contratto di sponsorizzazione per poter pagare sottobanco un giocatore che senza un “ritocco” al suo ingaggio se ne sarebbe andato.
Il 23 luglio a Sydney si terrà una riunione della federazione che si occuperà di questi casi, anche se in realtà il piatto forte del summit saranno i rapporti – molto tesi – tra l’ARU e Rebels, Western Force e Waratahs.

La foto del giorno: Francia, All Blacks, Adidas e “i quasi”…

Proseguono le polemiche in Nuova Zelanda sulle nuove divise della Francia, come già vi avevo raccontato qualche giorno fa. Sui blog down-under circolano anche cose divertenti e decisamente ironiche. Come questa…

Il film di Rourke su Gareth Thomas quasi al via, il primo ciak a febbraio

Se ne parla da tanto, ora siamo arrivati al momento di quagliare sul serio: il film di Mickey Rourke su Gareth Thomas inizierà ad essere girato il prossimo febbraio.
Lo ha detto lo stesso attore/regista americano durante una serata di beneficenza a Newport, in Galles.
Rourke però non si è sbottonato e non ha detto chi sarà il protagonista della pellicola: inizialmente doveva essere lui stesso ad interpretare l’ex capitano della nazionale gallese, ma qualche mese fa ha mollato il colpo dopo essersi reso conto che la preparazione fisica per lui sarebbe stata troppo dura. Non lo avrebbero invece frenato gli oltre 20 anni di differenza, per “superare” i quali era pronto a sottoporsi a diversi interventi di chirurgia estetica,

Fotogallery: l’ultimo sorso di Super rugby prima dei play-off

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Caso Southern Kings, siamo quasi alle comiche: Totò è andato in Sudafrica?

Quaranta milioni di rand, circa 4 milioni di euro. Non moltissimi a ben pensarci, ma questa è la cifra che sarebbe stata offerta dalla federazione sudafricana ai Southern Kings per ritardare il loro ingresso nel Super Rugby, annunciato mesi fa per il 2013. La notizia è stata smentita dai diretti interessati, ma se anche fosse vera lo ammetterebbero? Difficile, perché quella in cui la SARU si è infilata è una tragicommedia degna di Totò.
La federazione che decide di mettere in piedi una nuova franchigia – i Southern Kings, di stanza a Port Elizabeth – pensando di aggiungerla senza grossi problemi alla pattuglia sudafricana che già prende parte al Super Rugby. La Sanzar però risponde con un secco “no”, fino al 2015 compreso non se ne parla.
Da allora è un susseguirsi di voci, annunci, smentite, riunioni rimandate. E la SARU ora dovrebbe estromettere dal torneo del prossimo anno una tra Stormers, Bulls, Sharks, Lions e Cheetahs, con le ultime due in pole position. Mai ufficialmente ammessa ci sarebbe però la resistenza compatta delle cinque attuali franchigie: se ne lasci fuori una di noi – avrebbero fatto sapere alla SARU – le altre boicotteranno il Super Rugby 2013.
A rendere più difficoltosa la situazione ora ci sarebbero anche i diretti interessati, i Kings, che dopo aver messo in piedi la struttura avrebbero ora grosse difficoltà a trovare giocatori di livello per la competizione (mmmhhh, questa storia dove l’ho già sentita?).
Nelle ultime ore poi la diffusione e la repentina smentita di questa offerta da 40 milioni di rand per farsi da parte per un po’… Bene, aspetto con ansia la prossima puntata, che mi sa che la telenovela è ancora bella lunga.