E’ il neozelandese James Paterson il giocatore risultato positivo ad un test antidoping durante il Mondiale in Nuova Zelanda. Con passaporto statunitense, nazione per la quale gioca come ala, è stato sanzionato con una squalifica di quattro mesi, la cui partenza è stata retrodatata allo scorso 13 ottobre. Tra tre settimane quindi potrà tornare a giocare per il Southland, club nel quale milita.
La sostanza incriminata è l’ossicodone, un “oppioide agonista” (definizione di wikipedia…) usato come antidolorifico e inserito nella lista delle sostanze proibite della WADA. Paterson ha fatto uso di tale sostanza proprio per la gara contro l’Italia del 27 settembre, quando soffriva di un problema alla schiena.
Giorno: 20 gennaio 2012
Non solo Dei, ma anche… Odieux du Stade, l’altro calendario per il 2012
Lo vendono in Francia, lo trovate a questo link
Ghiraldini rientra contro i Saracens. E urla la sua gioia a Radio Manà Manà Sport
Ricevo e pubblico
Quindici settimane dopo, Leonardo Ghiraldini è pronto a riassaporare il gusto della partita. Scontata la squalifica rimediata in occasione dell’ultima partita dell’Italia ai Mondiali neozelandesi per avere, secondo l’accusa (sebbene le immagini televisive sembravano dimostrare invece la sua innocenza o quanto meno l’involontarietà), infilato le dita negli occhi di un avversario, il tallonatore della Nazionale italiana di rugby è stato inserito dal coach Franco Smith nel XV titolare con il quale il Benetton Treviso ospiterà i campioni d’Inghilterra dei Saracens domenica (ore 14) a Monigo per l’ultima giornata della fase a gironi di Heineken Cup.
“E’ stata una squalifica molto lunga, non è facile restare fuori per così tanto tempo, sono senza dubbio emozionato”, dice Ghiraldini a Radio Manà Manà Sport. “Ho sfruttato questo periodo per allenarmi meglio e migliorare fisicamente e tecnicamente, posso dire di essere cresciuto, ma avrei preferito farlo giocando. Subito titolare? Ho parlato con i tecnici e lo staff, sono molto contento di rientrare dall’inizio. Sarà una partita bellissima contro una delle squadre più forti d’Inghilterra, è il massimo rientrare in Heineken, contro questo avversario e a Treviso”.
Ai Saracens basta un punto per avere la matematica certezza del primo posto e della qualificazione ai quarti di finale. “Ma se lo dovranno sudare, perché in ogni partita giocata a Monigo abbiamo dimostrato di poter competere con chiunque”, dice Ghrialdini. “A Swansea contro gli Ospreys non abbiamo interpretato bene la partita, non siamo entrati in campo con la giusta, attitudine, con la giusta mentalità ed aggressività. E non ce lo possiamo permettere contro avversari dal tasso tecnico impressionante. Se si sbaglia l’attitudine il gap aumenta ancora di più. Invece se si entra con la giusta aggressività e riusciamo ad imporci dal èpunto di vista fisico e del gioco possiamo metterli in difficoltà e batterli. Sappiamo che sarà una partita tosta e sappiamo anche che molto dipenderà di noi, perché le squadre anglosassoni entrano in campo sempre al 100 percento. Dobbiamo fargli capire che abbiamo voglia di giocare dal primo minuto”.
E dopo l’Heineken Cup, Ghiraldini ritroverà anche la Nazionale, che dalla prossima settimana arriverà a Roma per cominciare a preparare l’esordio nel 6 Nazioni, in programma il 4 febbraio contro la Francia a Parigi. “A dire la verità, adesso sono molto concentrato sulla partita di domenica, dopo i mesi passati fuori”, ammette Ghiraldini. “In questo periodo ho cercato di dare il mio contributo anche da fuori, quindi ora voglio tornare a darlo in campo”. E non pensa nemmeno all’Inghilterra e alla partita dell’11 febbraio all’Olimpico? “Innanzi tutto sono contento di essere stato convocato. E poi di giocare in uno stadio impressionante. Abbiamo sentito che si va verso il tutto esaurito, per il rugby italiano sarà una grande opportunità, non solo per chi andrà in campo. E magari per rivivere una grande giornata come due anni fa contro gli All Blacks a San Siro”.
La squalifica. “In campo non mi ero nemmeno accorto di avere colpito qualcuno”, racconta Ghiraldini. “Dopo che fischia l’arbitro, io chiedo a Totò Perugini cos’è successo. Non mi ero accorto di nulla. A fine partita mi hanno mostrato il video e detto della citazione. Oltre alla delusione dell’eliminazione, si aggiungeva una preoccupazione in più. Non ho rimorsi, non l’ho fatto apposta, era una fase concitata del gioco”. Nel periodo del lungo stop per i ripetuti infortuni alla spalla, Jonny Wilkinson, l’ex mediano di apertura della nazionale inglese, raccontò di avere imparato a suonare il pianoforte. E Ghiraldini? “Io ne ho approfittato per mettermi a studiare di più per dare un esame difficile in più all’università”.
Olimpico, per Italia-Inghilterra si va verso i 60mila tifosi
Meno di tre settimane: tanto separa gli Azzurri del rugby dall’esordio casalingo nell’RBS 6 Nazioni 2012. Lo Stadio Olimpico, inserito nella prestigiosa cornice del Parco del Foro Italico, sarà per la prima volta palcoscenico del Torneo più antico del panorama internazionale ed è ormai prossimo a raggiungere il traguardo dei sessantamila spettatori per la sfida dell’11 febbraio contro l’Inghilterra.
La Federazione Italiana Rugby, al fine di agevolare ed incentivare i giovani e le famiglie a vivere una giornata di grande sport e di festa presso il Terzo Tempo allestito allo Stadio dei Marmi, ha aperto oggi la vendita dei distinti superiori e delle curve superiori al prezzo di 10€ (5€ ridotto).
I nuovi biglietti dei settori Distinti Superiori e Curve Superiori sono disponibili tramite i consueti canali di acquisto su www.listicket.it e su http://ticket.federugby.it
IRB, Mike Miller lascia
A fine gennaio Mike Miller lascerà la poltrona di direttore generale della Rugby World Cup Limited e di CEO dell’International Board. Il numero due del rugby mondiale passa quindi la mano a poco più di un mese dalla conferma di Bernard Lapasset alla presidenza dell’IRB.
“Sono stati 10 anni fantastici – ha detto Miller – per me è stato un onore e un privilegio entrare a far parte della famiglia del rugby. Sono stato fortunato ad aver avuto la possibilità di lavorare con tre presidente come Vernon Pugh, Syd Millar e Bernard Lapasset.
Non è ancora chiaro come e quando avverrà la sostituzione di Miller.



