Heineken Cup: i Saracens rompono il tabù Ospreys

Gli Ospreys non perdevano in Heineken Cup tra le mura del Liberty Stadium da qualche anno. A rompere l’inviolabilità casalinga sono riusciti i Saracens al termine di una gara tesissima e con tanti cartellini gialli. Ora gli inglesi sono lanciatissimi verso la qualificazione nel girone 5, lo stesso del Benetton.
Battaglia anche a Edimburgo, con i padroni di casa che alla fine vincono sul Cardiff 19 a 12, agguantando gli scozzesi in testa alla classifica e riaprendo i giochi nel girone 2.
I tabellini:

OSPREYS-SARACENS 13-16
For Ospreys:

Try: Gough
Con: Biggar
Pens: Biggar 2

For Saracens:
Try: Joubert
Con: Farrell
Pens: Farrell 3

Yellow cards: James (Ospreys – 38th min – repeated scrum infringement); Brits (Saracens – 51st min – repeated scrum infringement); Brown (Saracens – 63rd min – obstruction)

Ospreys: 15 Richard Fussell, 14 Tommy Bowe, 13 Andrew Bishop, 12 Ashley Beck, 11 Shane Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Jonathan Thomas, 7 Justin Tipuric (capt), 6 Ryan Jones, 5 Ian Evans, 4 Ian Gough, 3 Adam Jones, 2 Richard Hibbard, 1 Paul James.
Replacements: 16 Huw Bennett, 17 Duncan Jones, 18 Aaron Jarvis, 19 Joe Bearman, 20 George Stowers, 21 Kahn Fotuali’i, 22 Matthew Morgan, 23 Hanno Dirksen.

Saracens: 15 Alex Goode, 14 David Strettle, 13 Owen Farrell, 12 Brad Barritt, 11 Chris Wyles, 10 Charlie Hodgson, 9 Ben Spencer, 8 Ernst Joubert, 7 Jacques Burger, 6 Kelly Brown, 5 Mouritz Botha, 4 Steve Borthwick (c), 3 Matt Stevens, 2 Schalk Brits, 1 Rhys Gill.
Replacements: 16 John Smit, 17 Deon Carstens, 18 Carlos Nieto, 19 George Kruis, 20 Andy Saull, 21 Peter Stringer, 22 Adam Powell, 23 James Short.

Venue: Liberty Stadium, Swansea
Referee: Jerome Garces

EDIMBURGO-CARDIFF 19-12
For Edinburgh:

Try: Visser
Con: Laidlaw
Pens: Laidlaw 3
Drop: Laidlaw

For Cardiff:
Pens: Parks 3, Halfpenny

Edinburgh: 15 Chris Paterson, 14 Lee Jones, 13 Nick De Luca, 12 James King, 11 Tim Visser, 10 Greig Laidlaw (capt), 9 Mike Blair, 8 Netani Talei, 7 Roddy Grant, 6 David Denton, 5 Sean Cox, 4 Grant Gilchrist, 3 Geoff Cross, 2 Ross Ford, 1 Allan Jacobsen.
Replacements: 16 Steven Lawrie, 17 Kyle Traynor, 18 Jack Gilding, 19 Esteban Lozada, 20 Ross Rennie, 21 Phil Godman, 22 Matt Scott, 23 Tom Brown.

Cardiff Blues: 15 Leigh Halfpenny, 14 Gavin Evans, 13 Casey Laulala, 12 Jamie Roberts, 11 Chris Czekaj, 10 Dan Parks, 9 Lloyd Williams, 8 Xavier Rush, 7 Sam Warburton, 6 Michael Paterson, 5 Paul Tito, 4 Bradley Davies, 3 Tau Filise, 2 T Rhys Thomas, 1 Gethin Jenkins.
Replacements: 16 Ryan Tyrrell, 17 John Yapp, 18 Scott Andrews, 19 Josh Navidi, 20 Maama Molitika, 21 Richie Rees, 22 Ceri Sweeney, 23 Dafydd Hewitt.

Referee: Pascal Gauzere

LE CLASSIFICHE
Girone 1: Munster 12; Scarlets 10; Castres 6; Northampton 3
Girone 2: Cardiff 13; Edimburgo 13, London Irish 7; Racing Métro 3
Girone 3: Leinster 11; Glasgow 8; Bath 6; Montpellier 4
Girone 4: Clermont 10; Ulster 9; Leicester 8; Aironi 0
Girone 5: Saracens 14; Biarritz 12; Ospreys 8; Treviso 6
Girone 6: Tolosa 12; Harlequins 8; Gloucester 5; Connacht 1

 

Heineken Cup: rabbia e orgoglio Benetton, ma vince Biarritz 29-12

Hanno perso, ma clonateli. Oppure portateli in azzurri tutti, in blocco. Perché quella di Treviso in terra basca è stata per lunghi tratti (fino al 73′, più o meno) quasi una impresa, di quelle però che alla fine lasciano l’amaro in bocca. Un ko figlio di una espulsione arrivata alla metà del primo tempo, ma con i baschi che riescono a scrollarsi di dosso il Benetton solo negli ultimi  sette minuti.
Passo indietro: pioggia non forte ma fastidiosa e incessante, forti raffiche di vento. Insomma, a Biarritz si gioca in riva all’Oceano Atlantico.
Il primo tempo dei Leoni è la dimostrazione di come dovrebbe giocare l’Italia, con quella difesa aggressiva a tutto campo (bravissimi Zanni e Rizzo) che fa subito scattare come una molla l’attacco quando si ha la palla in mano. Nessuna meta, ma Burton è precisissimo al piede (in una occasione aiutato anche dal palo) e il Benetton chiude il primo tempo sul 12 a 3 contro un Biarritz indisciplinato, volenteroso ma spuntato e frenato da una squadra avversaria venuta in Francia per vincere.
A rendere straordinaria la prima frazione di gioco dei veneti è però l’espulsione di Minto arrivata al minuto 23. Una testata del neo-azzurro a un avversario, frutto più della scompostezza che non dalla volontarietà ma data a pochi metri dall’arbitro e troppo palese per non venire punita. Eccessivo il cartellino rosso? Forse, ma comunque non scandaloso. A quel punto Treviso era avanti 6 a 0.

La seconda frazione vede un Biarritz più concreto e deciso a sfruttare la superioità numerica e in 11 minuti i padroni di casa marcano due mete che rovesciano il risultato portandolo sul 15 a 12. Treviso soffre tantissimo, con i baschi che si piazzano nella metà campo avversaria e non aiutata da un Botes che insiste troppo con i calci a sfavore di vento. Ma la squadra di Franco Smith non perde mai la trebisonda, non smette di lottare nemmeno per un secondo. In due o tre occasioni gli italiani sembrano sul punto di crollare ma non perdono la lucidità necessaria per riorganizzarsi e respingere gli attacchi avversari. Al 73′ però arriva la terza meta francese, quella che scava il solco, e al 79′ la quarta, quella che regala a Biarritz il bonus e che fissa il risultato sul 29 a 12, troppo largo.
Peccato, a parità numerica le cose sarebbero andate diversamente (un errore capitale è stato quello di non segnare di più nel primo tempo). Resta l’orgoglio per la prova di carattere e la rabbia per un risultato che poteva essere diverso. Ma mi ripeto: clonateli.

Parisse allo Stade per sempre, o quasi

Il sito ufficiale dello Stade Francais annuncia che “le troisième ligne centre Sergio Parisse vient de prolonger son contrat jusqu’en 2016”. Si capisce benissimo, ma per chi il francese lo mastica zero significa che il capitano – ma lo sarà ancora? – azzurro  firmerà un contratto che prolungherà la sua permanenza a Parigi fino al 2016. A quel punto Sergio avrà 33 anni, non pochi per un rugbista. Tornerà in Italia? Difficile dirlo. Di sicuro le nostre franchigie potranno aspirare al massimo ad avere un giocatore di grandissima esperienza. Che comunque non è poco, intendiamoci.
Allons-y Sergio!

Fotogallery: McCaw, Dagg, Whitelock, Ali Williams e… Marco Turchetto!

Qui un po’ di scatti di Marco alla giornata “tuttanera” di Milano

Video: la conferenza stampa di Jacques Brunel a Roma

Il CT della Squadra Nazionale, Jacques Brunel, ha tenuto questo pomeriggio una conferenza stampa presso la sede federale dello Stadio Olimpico di Roma in vista del raduno di due giorni in programma nella Capitale da domenica 18 a martedì 20 dicembre, presso il Centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti”.
Il Commissario Tecnico ha tracciato un bilancio dei suoi primi mesi di lavoro e delle sue frequenti visite presso le franchigie Rabodirect PRO12, i club di Eccellenza, le Accademie federali, parlato dei giovani convocati in Nazionale per il prossimo raduno di Roma, parlato dell’esordio sulla panchina dell’Italia fissato per il prossimo 4 febbraio a Parigi contro la Francia e della prima volta del Torneo allo Stadio Olimpico di Roma con le sfide ad Inghilterra (sabato 11 febbraio) e Scozia (sabato 17 marzo).
“Per quanto riguarda il Rabodirect PRO12 – ha esordito il CT – credo che per la Nazionale sia importante che le squadre italiane siano competitive in questa competizione. I successi della Benetton sono importanti, è fondamentale che anche gli Aironi ottengano un maggior numero di risultati positivi. Vogliamo collaborare il più possibile con loro per far sì che questo accada”.

L’Italia che vedremo al prossimo 6 Nazioni – ha detto il CT – non sarà molto diversa da quella che ha disputato il Mondiale e credo sarà lo stesso anche per le altre Nazionali: il tempo a disposizione dopo la Rugby World Cup è poco per apportare stravolgimenti ma, come ho già detto a Bologna in occasione della mia prima conferenza stampa, per quanto ci riguarda cercheremo di proporre un gioco maggiormente equilibrato tra avanti e trequarti. Il pack italiano resta un punto di forza importante, dobbiamo dare maggior peso anche al gioco della linea arretrata”.

Il ruolo di mediano d’apertura rappresenta di certo un aspetto importante su cui dobbiamo concentrarci. E’ un ruolo difficile, di grande responsabilità, dove la capacità di prendere la decisione giusta è fondamentale. Io ho avuto il privilegio nella mia carriera di allenare Dan Carter, il numero dieci più completo del panorama internazionale, posso dire che un grande numero dieci deve essere in grado, su quaranta scelte di gioco possibili nel corso di una partita, di fare la scelta giusta per la squadra trentacinque volte” ha spiegato il tecnico transalpino.
“Non ho ancora parlato del capitanato della Nazionale: se Parisse avrà ancora voglia di farlo, resterà lo skipper della Nazionale”.