L’IRB mette in discussione la “regola delle 36 ore”

36 ore, una giornata e mezzo. Oggi questo è il periodo entro il quale il giudice sportivo può acquisire i video necessari per eventualmente sanzionare giocatori che si sono resi protagonisti di colpi proibiti non visti dagli arbitri. Quelli acquisiti dopo – e di conseguenza i ricorsi relativi – non valgono. E’ successo nelle scorse ore: il francese Aurélien Rougerie non è stato squalificato anche se un video lo aveva pescato in quello che sembrava un tentativo riuscito di eye-gouging (dita negli occhi) ai danni di McCaw durante la finalissima iridata del 23 ottobre scorso. L’arbitro però non l’ha visto, i guardalinee nemmeno e il video è arrivato dopo le 36 ore. Risultato: nessuna squalifica.
L’IRB ha però deciso di correre subito ai ripari e ha annunciato l’intenzione di apportare modifiche alla norma allungando i tempi di acquisizione dei video, anche se in non meglio specificati “casi eccezionali”.

Fotogallery: l’Heineken Cup in dieci giocatori

Qui gli altri protagonisti attesi

Tre Fontane, la storiaccia non è finita

Eduardo Lubrano per Repubblica.it

Sembrava che l’impianto del Tre Fontane venisse finalmente assegnato al rugby giovanile. L’ultima riunione con la Coni servizi aveva infatti stabilito che le due maggiori pretendenti alla gestione dell’impianto dell’Eur che dal 1969 serve lo sport della palla ovale romano, si riunissero al più presto in una società sportiva con un presidente neutrale e un consiglio che rappresentasse equamente la Nuova Rugby Roma e la Rugby e Altro (…)

Invece alla riunione davanti al notaio i rappresentanti di Rugby e Altro non si sono presentati facendo così saltare l’accordo. Non solo: hanno chiesto di avere il 52 per cento della società, di imporre l’imprenditore dell’editoria Gabriele Caccamo come presidente, di tenersi due campi (per cinquanta tesserati) e destinarne uno alla Nuova Rugby Roma (250 giovani).

A questo punto la Coni servizi, che a giugno lascerà la gestione dell’impianto a Roma Capitale che ne è il proprietario, ha deciso che non si può continuare così e ha stabilito di indire un bando (sarà pronto la settimana prossima) per l’assegnazione dell’impianto. Un bando che ovviamente a questo punto non riguarderà solo il rugby: chi lo vincerà gestirà l’impianto e chi volesse accampare diritti per giocare a rugby dovrà parlare con i nuovi gestori, siano essi una società di calcio, di basket o di qualsiasi altra natura. (…)

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Rugby Championship, il logo del “nuovo” Emisfero Sud

Poche ora fa vi ho parlato del calendario del nuovo “Quattro Nazioni”. Questo invece è il logo. Che ne pensate?

Challenge Cup: Tolone-Petrarca a Bourgoin

La partita di Challenge Cup di giovedì sera tra Tolone e Petrarca – girone 2 – cambia sede. Il maltempo che sta interessando il dipartimento del Var e che ha portato anche al rinvio dell’ultima gara di Top 14 in programma lo scorso fine settimana al Mayol – sta infatti insistendo. Proprio giovedì è prevista una giornata particolarmente piovosa. Narbonne e Lione le possibili sedi alternative ipotizzate in un primo momento, insieme a Cannes, Aix-en-Provence, Istres, Nîmes e Montpellier. Tutte hanno però rifiutato e alla fine si gioca a Bourgoin.