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Sua Maestà il TMO

Il calcio ne discute da anni senza portare a nessun costrutto. Il rugby l’ha introdotto e ne ha subito fatto uno dei suoi pilastri moderni. Stiamo parlando del Television Match Officials, TMO per gli amici e “moviolista” per i pallatonda.
Un ruolo sempre più importante e detinato a crescere nel tempo. Lo ha confermato anche il gran capo dei fischietti mondiali, Paddy O’Brien. Il referente del board internazionale degli arbitri ha infatti annunciato che  l’autorità, l’importanza e la centralità del TMO sarà estesa in entrambi gli emisferi nel 2012, con la possibilità di intervenire in ogni parte del campo dove si sta svolgendo l’azione. I nuovi protocolli saranno pronti entro fine anno e poi subito sperimentati.

Martin Johnson, o lo staff o la panca!

Quattro anni di risultati scarsi e di gioco spesso al limite dell’inguardabile (vi ricordate l’Inghilterra vista al Flaminio nel  2010?). Un Sei Nazioni vinto bene – ma non benissimo – e un Mondiale da dimenticare. Eppure Martin Johnson potrebbe rimanere ct della nazionale inglese. Perché blindato da un contratto di ferro? No, scade a fine anno. Ma è la federazione che lo vuole ancora responsabile della panchina di Sua Maestà. Certo, tutto ha un prezzo, e per Martin questo costo è fatto di nomi e cognomi:  Dave Alred, Mike Ford, John Wells, Graham Rowntree e Brian Smith. Ovvero il suo staff. La RFU vuole completamente rivoluzionare il gruppo di assistenti di cui Johnson si è circondato. Un gruppo troppo Leicester-centrico, cosa che avrebbe creato spaccature anche all’interno della squadra.