Missoup-Martin, uno scontro che fa discutere la Francia

Una brutta, bruttissima storia sta squassando il rugby francese, un po’ distratto dalla semifinale Mondiale di sabato con il Galles.
Il 30 settembre è in programma Montpellier-Tolone, vinta dai primi 19 a 6. Fin qui il campo. Negli spogliatoi c’è un violento battibecco tra Olivier Missoup – terza linea del Tolone – e Remy Martin, ex nazionale transalpino e attualmente flanker del Montpellier.
Si insultano, volano spintoni e qualcosa di più. Martin dà del bamboula a Missoup, parola che letteralmente significa tamburo ma che al di là delle Alpi viene usata come termine spregiativo per indicare gli emigranti africani. Il giocatore del Tolone reagisce a aggredisce Martin. Cose brutte, ma che possono capitare ovunque.
La storia però non finisce qua. Martin denuncia Missoup, che lunedì viene convocato a Montpellier in commissariato. Capita l’aria che tira il giocatore del Tolone arriva mercoledì accompagnato dal compagno di squadra Bastareaud e dal presidente Boudjellal, che si presentano anche come testimoni dell’accaduto. Qui viene fermato per violenza volontaria durante un incontro sportivo e guardato a vista da un agente.
Pare che nel pomeriggio abbia avuto luogo un confronto con Remy Martin, ma non ci sono conferme ufficiali in tal senso. Missoup è stato poi rilasciato ma lunedì si dovrà presentare in tribunale, sempre a Montpellier. Rischia fino a 5 anni di carcere.
La federazione francese ha sospeso il terza linea del Tolone a scopo cautelativo. Intanto il club di Boudjellal si dice stupefatto e parla di decisioni spropositate per quello che viene definito un “normale alterco dopo una partita”.

Una “commissione esterna” per il rugby inglese. E per Johnson le cose si mettono male.

Come è andata sul campo lo abbiamo visto in Nuova Zelanda una settima fa circa. Ma il momento del rugby inglese non è dei migliori anche – soprattutto – a livello manageriale, con una federazione nel caos ormai dallo scorso giugno/luglio. Per cercare di uscire dall’impasse è stata nominata una sorta di commissione indipendente con il compito di rivedere da cima a fondo l’intera struttura federale.
A guidare questo team, che sarà formato da tre o quattro elementi, è stato chiamato Fran Cotton, ex vicepresidente della Rugby Football Union, ma ora fuori da ogni tipo di struttura. Almeno una di queste persone non avrà nulla a che fare con il mondo del rugby. La commissione dovrà analizzare gli aspetti organizzativi ma anche quelli prettamente agonistici. Un lavoro che andrà fatto molto velocemente, visto che le conclusioni sono previste per fine novembre e verranno presentate al board in programma del 2 dicembre.
Referente sarà Rob Andrew, direttore pro-tempore dell’intera struttura federale dopo le dimissioni di John Steele.

La commissione potrà anche indicare i nomi da inserire nella nuova struttura federale e ovviamente quelli da sostituire, Martin Johnson compreso: l’attuale ct della nazionale inglese non ha voluto far sapere le sue decisioni in merito al futuro, ma il contratto scade il 21 dicembre. Di sicuro Cotton non ha usato parole molto rassicuranti per Johnson: “La spedizione in Nuova Zelanda è stata un fallimento. Martin è alla guida da tre anni ma ancora è ben difficile capire che tipo di gioco ha l’Inghilterra. Nello stesso arco di tempo non ho nemmeno visto miglioramenti e non mi pare che il coach abbia in pugno la situazione”. Insomma, le cose per Johnson si mettono davvero male.
Cotton ha poi parlato dei senatori della squadra: “Lewis Moody ha fatto un buon lavoro, ma Tindall non si è certo comportato bene: non ha avuto un comportamento professionale. Che esempio può dare ai più giovani?”.

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