Uenuku – Il rugby, una questione di famiglia

di Stefania Mattana

Come per altri sport e altri mestieri, anche la palla ovale trova non solo figli d’arte, ma anche… fratelli d’arte! Infatti, questa edizione del mondiale si ricorderà anche per il curioso record di fratelli che vi partecipano: sono in fatti ben 14 le coppie di fratelli che prenderanno parte al campionato.
La maggior parte di essi giocherà nella stessa squadra, mentre alcuni vestiranno maglie diverse. C’è invece chi farà la parte dell’allenatore, mentre l’altro rappresentante della famiglia sarà schierata in campo (o in panchina, dipende).
Di seguito i 28 fratelli presenti al mondiale.Mauro e Mirco Bergamasco: i primi della lista non solo per via dell’ordine alfabetico, ma perché ci riguardano da vicino. Credo che più o meno sappiate già tutto di loro.

Darryl e Ryan de la Harpe:rappresentano la Namibia. Il primo è il più giovane, ma con più caps, il secondo ha tre anni in più ma solo tre partecipazioni in nazionale. Vedremo cosa sarà maggiormente vincente, l’esperienza o l’età.Bismarck e Jannie du Plessis: due terzi della prima linea sudafricana. Un anno di distanza tra loro, ma il tallonatore Bismark avanti più di dieci caps rispetto al fratello.

Anthony e Saia Fainga’a: li abbiamo visti recentemente movimentare il gioco dell’Australia. Come distinguerli? I capelli di Saia sono assolutamente particolari, specie per un tallonatore!

Owen e Ben Francks: i due fratelloni dei Crusaders. Entrambi All Blacks, entrambi piloni. Curiosità: il maggiore, Ben, è nato in Australia, a Melbourne.

Sean e Rory Lamont: scozzesi, l’uno ala e l’altro utility-back, e decisamente dotati di piedi elastici ed esplosivi. Sono separati da due anni di differenza e da quasi 25 caps (Sean è il più esperto dei due).

Salesi e Campese Ma’afu: originari delle Fiji, entrambi piloni, hanno scelto destini diversi. Il primo sarà nella prima fila dell’Australia, il secondo invece in quella fijiana.

Vakhtang e Zviad Maisuradze: seconda e terza linea della Georgia. Due fisici decisamente potenti e con grinta da vendere.

Isitolo e Finau Maka: entrambi tongani, il loro mondiale sarà diverso. Isitolo lo vivrà da giocatore, mentre Finau da coach.

Jamie e Phil McKenzie: tante facce nuove per il Canada, compresi questi due fratelli che insieme non raccimolano nemmeno quindici caps.

George Pisi e Tusi Pisi: chi segue o ha seguito il Super Rugby si ricorda di questi due fratelli samoani. Entrambi vestiranno la maglia delle isole Samoa.

Andrew e Roland Suniula: statunitensi, ma in reatà nati entrambi alle Samoa, ma quelle americane. Li distinguerete perché Roland è più minuto di Andrew.

Sailosi e Michael Tagicakibau: entrambi veloci, sarebbero state un bel paio di ali nella stessa nazionale. Invece Sailosi gioca con Samoa mentre Michael con le Fiji. Il 25 settembre saranno l’uno contro l’altro, vedremo chi la spunterà!

Alesana e Manu Tuilagi: hanno altri quattro fratelli che hanno giocato a rugby a livello internazionale. Alesana vestirà la maglia di Samoa, mentre Manu è il primo della stirpe a indossare i colori dell’Inghilterra.

Francia: Lievremont ne cambia 11 per il Canada

Domenica la Francia se la vedrà con il Canada. Il ct transalpino ha annunciato la formazione titolare e ha mantenuto la promessa fatta nelle ultime settimane prima del Mondiale: far giocare praticamente tutti e 30 i giocatori convocati. Rispetto alla partita con il Giappone sono infatti 11 i cambi: e – tanto per dire – nell’intero pacchetto di mischia solo il tallonatore Servat si ritroverà in campo. Ecco le scelte di Lievremont 

Le XV de départ: Traille ; Clerc, Marty, Mermoz, Rougerie (cap) ; Trinh-Duc, Parra ; Bonnaire, Picamoles, Ouedraogo ; Millo Chluski, Papé ; Ducalcon, Servat, Poux.
Remplaçants: Guirado, Barcella, Pierre, Harinordoquy, Yachvili, Estebanez, Médard.

Uenuku – L’Irlanda vince il mondiale del tifo

di Stefania Mattana

Gli irlandesi sono i tifosi più fedeli del rugby. A dirlo è un noto motore di ricerca internazionale di voli aerei, che ha condotto una personale ricerca a riguardo.
Ottima mossa pubblicitaria, questa della famosa compagnia, che ha utilizzato i suoi strumenti tecnici di analisi per questo particolare studio, ossia la ricerca dei voli per la Nuova Zelanda.

Tutti coloro appartenenti a una nazionalità presente tra le 20 concorrenti della Coppa del Mondo sono stati conteggiati nella statistica, ed è saltato fuori che sono proprio gli irlandesi i tifosi più appassionati del torneo, risultando i più interessati alla ricerca di un volo per la Nuova Zelanda – il dato segnalato è un sorprendente +123%
Secondi classificati – con un +86% – gli australiani, tanto appassionati alla palla ovale quanto interessati a visitare i vicini kiwi.
Nel gradino più basso del podio la sorpresa scozzese: per loro un aumento del 44%, nonostante le prestazioni spesso altalenanti della loro nazionale.
Seguono Fiji (+35%), Francia (+29%), Italia (+29%), Russia (+28%), Giappone(+17%) e Sud Africa (+12%).
Quel che stupisce è l’assenza nella classifica dell’Inghilterra: sembra che gli albionici abbiano preferito stare a casa. Le ricerche di voli dagli aeroporti inglesi verso quelli neozelandesi sono di fatto invariate numericamente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che in ogni caso appare strano, visto lo zelo e la passione inglese per il rugby e la sua nazionale.

Che al numero di ricerca di voli corrisponda la stessa quantità di prenotazioni effettive, questo non ci è dato di saperlo. Fatto sta che il primo titolo del mondiale sembra essere già stato assegnato. Per sfortuna degli irlandesi, però, non si vince niente.

Fotogallery: scatti dalla prima tornata Mondiale

Qui l’intera gallery

La giornata numero 9 della Currie Cup

Risultati
Lions – Griquas 41-25
Western Province – Leopards 49-21
Natal Sharks – Pumas 33-20
Cheetahs – Blue Bulls 22-22

Classifica
Lions 37, Western Province 32, Sharks 32, Cheetahs 25, Griquas 23, Blue Bulls 20, Pumas 5, Leopards 5.