Francia corsara in Irlanda, i galletti vincono a Dublino 26 a 22

IRLANDA-FRANCIA 22-26
Dublino, Aviva Stadium

Ireland 22
Tries: Healy, Sexton, O’Brien Cons: Sexton 2 Pen: Sexton

France 26
Tries: Heymans, Trinh-Duc Con: Parra 2 Pens: Parra 3 Drop goal: Trinh-Duc

Ireland: F Jones; A Trimble, B O’Driscoll, G D’Arcy, K Earls; J Sexton, T O’Leary; C Healy, R Best, M Ross; D O’Callaghan, P O’Connell; S O’Brien, S Jennings, J Heaslip.
Replacements: J Flannery, T Court, M McCarthy, S Ferris, E Reddan, R O’Gara, L Fitzgerald.

France: C Heymans, M Medard, A Rougerie, F Estebanez, A Palisson, D Skrela, M Parra, J Poux, D Szarzewski, N Mas, P Pape, L Nallet, F Ouedraogo, L Picamoles, J Bonnaire.
Replacements: G Guirado, F Barcella, J Pierre, R Lakafia, D Yachvili, F Trinh-Duc, V Clerc.

Referee: C Joubert (South Africa)

 

Luci e ombre azzurre su Edimburgo: la Scozia vince 23 a 12

SCOZIA – ITALIA 23-12
Forse, per una manciata di minuti, in molti hanno pensato a un possibile bis della vittoria del Sei Nazioni 2007, quando per la prima volta il Murrayfield venne vìolato dall’Italia. E’ stato nella prima fase del secondo tempo, subito dopo la meta di Semenzato: 13 a 12 per i padroni di casa e BergaMirco sulla palla, che però non va tra i pali. La partita poi è girata e alla fine a Edimburgo a vincere è stata la Scozia davanti a una Italia che però non ha demeritato, pur confermando alcune lacune ormai “storiche”. E così per il gruppo di Mallett ora non resta che raccogliere le idee, lavorare e poi volare in Nuova Zelanda, dove l’11 settembre ci aspetta l’Australia.
Risultato a parte, cosa c’è da salvare e cosa da rivedere nell’ultima uscita pre-Mondiale? Benissimo la mischia ordinata, con un Castrogiovanni e un Lo Cicero già in forma iridata. La difesa in generale si conferma come il nostro punto di forza, mentre qualche segnale di miglioramente – anche se solo a sprazzi – arriva anche nella fase offensiva. Non si capisce comunque l’insistenza su Orquera, giocatore magari duttile e tatticamente importante per Mallett ma al quale non si può chiedere inventiva.
Pollice verso ancora una volta per la touche, con gli azzurri sempre in difficoltà. E poi cresce con il passare del tempo la necessità di trovare un calciatore tanto affidabile quanto continuo: onore a Mirco Bergamasco e ai suoi continui sforzi per migliorarsi, ma se la giornata nasce male come quella odierna di Edimburgo… Quindi il possesso: il gioco viene lasciato troppo spesso in man o agli avversari, e per quanto uno difenda bene, il rischio che prima o poi qualcosa succeda è elevato. Infine la disciplina: troppi falli concessi, a volte evitabili.
Un post-scriptum: per la prima volta da un anno e mezzo a questa parte l’Italia ha finito la partita in debito d’ossigeno, ma probabilmente si tratta solo di un effetto dei durissimi allenamenti delle ultime settimane.

La Scozia ci mette poco a muovere al tabellino: una punizione affidata al piede sicuro di Parks regala i primi tre punti ai padroni di casa dopo poco più di due minuti. Poi sette minuti di scontri e troppi errori azzurri non possono che portare ad una meta degli uomini in bianco: a schiacciare al termine di una bella azione (ma tutto troppo facile per gli scozzesi) è il pilone Dickinson. Parks realizza e dopo nemmeno 10 minuti siamo sotto di 10 punti. La partita, purtroppo, non si schioda dai binari iniziali e al 16′ Vernon ha gioco troppo facile nel bucare la difesa azzurra che ferma lo scozzese con un fallo. Nonostante la buona posizione – centrale e attorno ai 22 metri – i padroni di casa decidono di giocarsela ma non concludono.
Al 23′ improvvisa la meta italiana di Tommaso Benvenuti: quasi un coast to coast azzurro, una splendida azione che dà la scossa agli uomini di Mallett. Il calcio di realizzazione di Bergamirco entra tra i pali e ci riporta a meno tre. Gli scozzesi sembrano subire il colpo e le loro azioni si fanno meno sicure, mentre la nostra mischia inizia a prendere il sopravvento. L’Italia prende finalmente in mano il pallino del gioco e al minuto 37 il piede di Bergamirco è poco preciso e l’aggancio non riesce. Prima della chiusura della prima frazione ad allungare è invece la Scozia, con Parks che non fallisce una facile punizione per un fuorigioco di Parisse: 13-7.

Il secondo tempo inizia in maniera piuttosto confusa ed equilibrata e lo spettacolo ne risente. E improvvisa come quella nel primo tempo arriva la seconda marcatura azzurra: una bella azione si sviluppa sulla destra, Benvenuti si auto-lancia, riconquista la palla che alla fine arriva a Semenzato. Il numero 9 fa una bella finta e schiaccia la palla. Mirco non realizza e rimaniamo sotto di uno. La Scozia però riprende subito il largo con Blair che realizza dopo aver stoppato un calcio di Masi. E Parks, purtroppo, ha un piede molto più preciso di quello del nostro numero 11. Parks che concede subito il bis dalla piazzola  e porta il XV di casa sul 23 a 12.
La Scozia sembra riprendere in mano le redini del gioco mentre gli azzurri calano anche fisicamente. Al 60′ padroni di casa a un passo dalla meta e due minuti dopo Parks sbaglia il primo calcio della partita. Sei minuti più tardi altro errore da fermo degli scozzesi, ma questa volta a sbagliare è Jackson.
Poi è battaglia fino alla fine, una guerra caotica ma che non lascia tregua. Il risultato però non si muove più. Ora i Mondiali.

SCOZIA – ITALIA 23-12
Scozia: 15 Rory Lamont, 14 Max Evans, 13 Nick De Luca, 12 Graeme Morrison, 11 Simon Danielli, 10 Dan Parks, 9 Mike Blair, 8 Richie Vernon, 7 John Barclay, 6 Kelly Brown, 5 Alastair Kellock (capt), 4 Nathan Hines, 3 Moray Low, 2 Scott Lawson, 1 Alasdair Dickinson.
In panchina: 16 Dougie Hall, 17 Euan Murray, 18 Richie Gray, 19 Ross Rennie, 20 Chris Cusiter, 21 Ruaridh Jackson, 22 Nikki Walker.
Italia: 15 Andrea Masi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera, 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse (captain), 7 Robert Barbieri, 6 Paul Derbyshire, 5 Cornelius Van Zyl, 4 Carlo Antonio Del Fava, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Fabio Ongaro, 1 Andrea Lo Cicero.
In panchina: 16 Tommaso D’Apice, 17 Lorenzo Cittadini, 18 Marco Bortolami, 19 Joshua Furno, 20 Edoardo Gori, 21 Riccardo Bocchino, 22 Alessandro Zanni.
Arbitri: Dave Pearson (Inghilterra);Peter Fitzgibbon (Irlanda), Robin Goodliffe (Inghilterra); Huw Watkins (Galles)

Marcatori: 2′ Dan Parks (cp), 9′ Alasdair Dickinson (m) + Parks (cr), 23′ Tommaso Benvenuti (m) + Mirco Bergamasco (cr), 39′ Dan Parks (cp), 48′ Fabio Semenzato (m), 53′ Blair (m) + Dan Parks (cr), 56′ Dan Parks (cp)

Tri-Nations, gli Sprigboks sgambettano gli All Blacks (18-5)

The full time score is South Africa 18 New Zealand 5

Scorers

South Africa 
Tries –
Pen – M Steyn 5
Con –
Drop – M Steyn
Cards –

New Zealand
Tries – R Kahui
Pen –
Con –
Drop –
Cards –

Match Officials 
Referee: George Clancy (Ireland)
Assistant referees: Andrew Small (England), Carlo Damasco (Italy)
Television match official: Johann Meuwesen (South Africa)
Timekeeper: Paul Ackermann (South Africa)
Statistician: Jacques Hugo (South Africa)
Assessor: Tappe Henning

Teams

South Africa: 15 Pat Lambie , 14 JP Pietersen , 13 Jaque Fourie , 12 Jean de Villiers , 11 Bryan Habana , 10 Morne Steyn , 9 Fourie du Preez , 8 Pierre Spies , 7 Willem Alberts , 6 Heinrich Brussow , 5 Victor Matfield (captain) , 4 Bakkies Botha , 3 Jannie du Plessis , 2 Bismarck du Plessis , 1 Gurthro Steenkamp

Replacements , 16 John Smit , 17 Tendai Mtawarira , 18 CJ van der Linde , 19 Danie Rossouw , 20 Ashley Johnson , 21 Francois Hougaard , 22 Butch James

New Zealand: Israel Dagg, Isaia Toeava, Richard Kahui, Sonny Bill Williams, Hosea Gear, Colin Slade, Jimmy Cowan; Liam Messam, Adam Thomson, Jerome Kaino, Ali Williams, Sam Whitelock, John Afoa, Keven Mealamu, Tony Woodcock.

Reserves: Andrew Hore, Ben Franks, Jarrad Hoeata, Victor Vito, Andy Ellis, Piri Weepu, Cory Jane.

A Cardiff i Pumas graffiano ma non mordono. E il Galles vince 28 a 13

Partita non bellissima al Millenium, con un’Argentina piuttosto imballata fisicamente, ma che lascia intravedere grandi margini di crescita. Non male il Galles. Scommettiamo che i Pumas saranno ancora una volta la “sorpresa” del Mondiale?

Los Pumas: 1- Rodrigo Roncero, 2- Mario Ledesma, 3- Juan Figallo; 4- Manuel Carizza, 5- Patricio Albacete; 6- Julio Farías Cabello, 7- Juan Manuel Leguizamón, 8- Juan Martín Fernández Lobbe; 9- Nicolás Vergallo, 10- Felipe Contepomi (capitán); 11- Gonzalo Camacho, 12- Santiago Fernández, 13- Marcelo Bosch, 14- Horacio Agulla; 15- Martín Rodríguez.
Suplentes: 16- Agustín Creevy, 17- Martín Scelzo, 18- Mariano Galarza, 19- Alejandro Campos, 20- Agustín Figuerola, 21- Nicolás Sánchez y 22- Juan Imhoff.
Entrenador: Santiago Phelan.

Galles: 1- Paul James, 2- Richard Hibbard, 3- Adam Jones; 4- Bradley Davies, 5- Alun Wyn Jones; 6- Dan Lydiate, 7- Martyn Williams (capitán), 8- Andy Powell; 9- Tavis Knoyle, 10- James Hook; 11- George North, 12- Jamie Roberts, 13- Jonathan Davies, 14- Leigh Halfpenny; 15- Lee Byrne.
Suplentes: 16- Huw Bennett, 17- Ryan Bevington, 18- Jonathan Thomas, 19- Justin Tipuric, 20- Lloyd Williams, 21- Stephen Jones y 22- Aled Brew.
Entrenador: Warren Gatland.

Marcatori: 28′ cp. Contepomi, 35′ m. Powell tr. Hook, 38′ m. AW Jones tr. Hook, 44′ cp. Hook, 53′ cp. Hook, 61′ cp. Contepomi, 71′ m. North, 76′ m. Scelzo tr. Contepomi, 80′ cp. Hook
Cartellini gialli: 54′ J.F. Lobbe

Estadio: Millenium Stadium, Cardiff
Kick Off: 14:30
Referee: Romain Poite (Francia)

Árbitros Asistentes: Pascal Gauzere (Francia) y Simon McDowell (Irlanda)
TMO: Graham Warren (Inglaterra)

Vigili del Fuoco Rugby, la nazionale azzurra pronta al Mondiale di New York

Ricevo e pubblico

Ad un settimana dalla partenza per i World Police & Fire Games di New York, i giochi mondiali riservati alle forze di polizia e servizi antincendi di tutto il mondo, la rappresentativa nazionale di rugby formata da Vigili del Fuoco prosegue la preparazione in vista dell’impegno negli States. La ricorrenza del decennale delle “Torri Gemelle” è valore aggiunto ad una manifestazione che vedrà confluire nella “grande mela” 20 mila atleti di 70 nazioni, che si sfideranno in 69 specialità.
Il tecnico feltrino Stefano Giop, si dice fiducioso per una buona prestazione dei “suoi”. “Il torneo ufficiale di Cortina ha evidenziato buone cose, ma anche aspetti su cui lavorare che ci son costati un piazzamento migliore. Non si può annullare l’Italia Seven per un tempo e mezzo e perdere all’ultimo secondo per un problema di comunicazione. Son cose su cui riflettere tanto più che a New York la concorrenza sarà decisamente di alto livello”.
L’organizzazione dei giochi ha intanto varato formula e calendario, che vedrà gli azzurri affrontare sul sintetico di Randall’s Island Park, nel barrage iniziale che deciderà la collocazione nel tabellone, la squadra canadese di Calgary. In caso di vittoria parte alta del tabellone con la Nuova Zelanda ad attendere subito l’Italia; viceversa parte bassa e primo incontro con i padroni di casa di New York.
Nel lotto rappresentative di Inghilterra, Spagna, Canada, Stati Uniti, Irlanda, Galles, Australia, Francia, Nuova Zelanda, Hong Kong, una partecipazione qualificata e di spessore.
Ricordiamo i convocati dell’Italia: Baracchi (Amatori Milano), Teodorini (Badia), Andreoli (Lyons Piacenza), Calcagno (L’Aquila), Flagiello (Badia), Scapoli (Cus Ferrara), Costantini (Lumezzane), Lunanova (Veneziamestre), Lanzoni (Donelli Modena), La Sorda (Monza), Piacentini (Elba), Gabba (Brescia).
A far compagnia alla selezione maggiore, ci sarà anche la squadra Over 35, che parteciperà al mondialino di categoria con primo test contro il Galles.
Convocati: Matta (Sinnai), Pellizzari, Cavaliere (Cus Ferrara), Gabrielli (Feltre), Pieretti (Elba), Toso (Petrarca Padova), Ferri (Donelli Modena), Zanin (Jesolo), Masiero (Villadose), Ferrari (Alghero), Rossetti, Selmini (Dak Mantova).
La spedizione è impreziosita dalla presenza e collaborazione del tecnico delle nazionali femminili Andrea Di Giandomenico. Di lunga militanza nei ranghi azzurri ai tempi di Reggio Emilia, nell’occasione newyorkese chiuderà idealmente la parentesi con i Vigili del Fuoco. “ Sono davvero felice di rifare parte di questo gruppo che mi ha dato tante emozioni, dice Andrea Di Giandomenico. Mi emoziona l’idea di chiudere questa parentesi a New York ; con questa maglia addosso ho passato anni bellissimi trovando amicizie profonde ad anche soddisfazioni dal punto di vista sportivo. Speriamo di chiudere con un altro successo…Non sarebbe male…”.
Lo staff sarà completato dal preparatore atletico prof. Luca Grandinetti (Lazio 1927), dal medico Dott. Roberto Alessandrini (Lyons Piacenza), dal fisioterapista Enrico Carrara (Cus Ferrara), dal masseur Tarcisio Ubbiali (Bergamo) e dall’ equipment manager Andrea Vivian.