Tolone, mercato sempre in movimento: oltre a Giteau anche Elsom?

Da rugbymercato.it

Oltre a Matt Giteau, che molto probabilmente si trasferirà a Tolone dopo i Mondiali, un’altra star internazionale potrebbe arrivare alla corte di Mourad Boudjellal la prossima stagione.

Per sostituire George Smith, che andrà a giocare in Giappone, si è sempre parlato dell’australiano Rocky Elsom – che comunque è seguito anche dal Tolosa – ma nelle ultime ore è spuntato anche il nome di Schalk Burger, che sarebbe in scadenza di contratto con gli Stormers e sarebbe affascinato da un’esperienza europea.
A quanto pare gli agenti della terza linea sudafricana sarebbero già in contatto con Philippe Saint-André.

Intanto, dopo l’esperto tallonatore Sebastien Bruno (36 anni, 1,74 x 106), che ha prorogato il suo contratto di un anno, il Tolone ha confermato al centro della prima linea anche due giovani provenienti dal centro di formazione rosso-nero: Mickael Ivaldi (20 anni, 1,81 x 97) e Jean-Charles Orioli (21 anni, 1,79 x 103) hanno infatti firmato il loro primo contratto da professionisti.

 

Tre rinforzi per L’Aquila

Dall’ufficio stampa de L’Aquila Rugby

Tre nuovi arrivi in casa neroverde: si tratta dei tre quarti Andres Brumana e Davide De Biase e l’avanti Chris Long. Tutti i tre gli atleti saranno a disposizione del tecnico Di Marco già sabato, quando il calendario del campionato di Eccellenza propone, per la prima del girone di ritorno, la delicata trasferta in casa del Gran Ducato Parma.
Di seguito le schede degli atleti:

Andres Brumana
Ruolo: centro/ala
Data di nascita 26/07/1983 (Roma)
80 kg per 177 cm
Club di provenienza: Rugby Lecco
Club in carriera: Pro Recco Rugby

Davide Di Biase
Ruolo: tre quarti – utility

Data di nascita: 21/02/1982
92 kg per 182 cm
Club di provenienza: Pro Recco rugby
Club in carriera: Overmach Rugby Parma under 21, Cogoleto, Cus Verona

 

Christofer Long
Ruolo: seconda e terza linea
Data di nascita 15/12/1985
106 kg per 194 cm
Doppio passaporto Neozelandese e irlandese
Club di provenienza: Manawatu B e Evergreen
Club in carriera: Sundayswell RFC, Old Boys Marist Premiers

 

Pepe e cacio sul Sei Nazioni

Marco Ermocida di Rugby Union Times ci racconta la presentazione romana del Sei Nazioni

Pochi convenevoli e tante dichiarazioni importanti in una conferenza istituzionale  (condotta da Francesco Pierantozzi e Tania Zamparo di Sky Sport) ma rivelatasi gradevolmente pepata per aver ufficializzato l’obbligo di vincere per l’Italrugby, rispolverato la grana Stadio Flaminio , sottolineato i problemi dell’attuale gestione Celtica e  chiarito sull’affaire Brunel.

ItalRugby. Obbligo: vincere

Il primo ad esporsi, dopo una piccola intro di accoglienza, è stato il padrone di casa, il presidente del Coni Gianni Petricci: “Devo dare atto della crescita della FIR: c’è grande rilevanza mediatica ogni qual volta giocano gli azzurri, i tesserati aumentano ogni anno ed è una delle poche federazioni che ha sempre un gran numero di sostenitori anche all’estero. L’Italia nel 6 Nazioni migliora ogni volta di più. Ma stavolta non dico possiamo vincere: dobbiamo vincere.

Chiaro e diretto per un diktat ovviamente condiviso da Giancarlo Dondi che, con lo sguardo alla platea ma rivolgendosi direttamente a Nick Mallett, ha dichiarato: “Il periodo del ben figurare è finito. l’Italia è forte, è composta da tutti giocatori professionisti che giocano in Celtic League, in Inghilterra e in Francia.  Bisogna mettercela tutta e a tutti i costi. Mallett, tu sei il responsabile. Ma chiunque scenderà in campo deve sentirsi tale – le parole del presidente FIR – . Non possiamo più parlare al futuro. Dobbiamo far vedere chi siamo e dare soddisfazione ai tifosi e chi ci segue. Dobbiamo metterci il 20% in più di squadre che per storia e tradizione sono più forti di noi.

Lo sapevamo.

Un 6Nazioni senza favorita

Quest’anno non c’è una squadra più forte delle altre – ha dichiarato Nick Mallett – . Incontreremo nella partita d’esordio l’irlanda: è vero che ha molti infortunati (su tutti Trimble e Bowe, ndr), ma ha una rosa di giocatori di alto livello più ampia della nostra: dovremo fare del nostro meglio per vincere”.

Sapevamo pure questo.

L’Impegno di Sky

30 persone completamente dedicate all’evento, 15 partite trasmesse in diretta in HD, 60 ore di programmazione tra telecronache e magazines, l’utilizzo per la prima volta della Ipermotion Cam (un “mostro” in grado di catturare 2000 frame al secondo, contro i 25 delle normali telecamere, per offrire ai telespettatori rallenties ad alta definizione): questo l’impegno di Sky Sport, sempre più dedita alla palla ovale.

Grande novità quest’anno la 3a voce per le telecronache delle partite degli Azzurri. L’ex capitano Alessandro Moscardi farà compagnia a Antonio Raimondi e Vittorio Munari: avrà il compito di spiegare le azioni grazie all’ausilio di “Libero vision” una lavagna interattiva su cui indicare in diretta i movimenti e le giocate.

Bene così. Senza dimenticare anche La7 che, con la solita squadra di qualità, garantirà l’importantissima trasmissione in chiaro del Torneo.

La grana Flaminio

Assente il sindaco di Roma Gianni Alemanno (impegnato nelle manifestazioni per la Giornata della Memoria),  stavolta è toccato al Presidente della Commissione Sport e Cultura di Roma Capitale On. Federico Mollicone rispondere sulla situazione attuale dello Stadio Flaminio. “Si sta lavorando affiinchè i lavori finiscano nei tempi dovuti. Martedì avremo una riunione con le soprintendenze. E’ importante per noi dimostrare la valenza di Roma Capitale nello scenario olimpico(Roma si appresta a candidarsi per le Olimpiadi 2020, ndr), garantendo alla città lo stadio che merita e in grado di ospitare 48000 (!!) spettatori.

Parole, parole, e parole, che seguono altre parole e parole di esattamente un anno fa durante la conferenza stampa in Campidoglio di presentazione del 6N 2010 quando Alemanno presentò addirittura le slides del nuovo progetto.

Peccato che da allora non sia stato mosso alcun mattone. Anzi, stando alle stesse parole di Mollicone, per almeno un anno ancora non si farà nulla; infatti, “se la riunione  del 1° Febbraio andrà bene, i lavori partiranno tra 1 anno.”

Pensa un pò. Peccato che il 2013 scada la proroga del Board data all’Italia per l’adeguamento del Flaminio: dunque  si dovrebbero completare in 1 anno soltanto le ristrutturazioni richieste. Utopia insomma, considerando i tempi italici.

Tanto che Dondi ha messo subito le mani avanti: “Noi non abbiamo voglia di andare via da Roma; ma se si verificheranno spiacevoli condizioni che ci porterebbero a farlo, dovremo avere altre soluzioni. Petrucci (intervenuto a riguardo poco prima, ndr) ci  ha messo a disposizione lo Stadio Olimpico eventualmente. Noi comunque ci guardiamo intorno.

Appunto. Ci si dia una mossa, altrimenti altro che Olimpico…Roma rischia di perderlo davvero il 6N.

Poca sinergia tra FIR e Aironi/Treviso

Presentarsi al 6 Nazioni con una nazionale imbottita di giocatori che nel club sono strautilizzati (per esempio Perugini, Zanni, Geldenhuys) o quasi mai impiegati (per esempio Gori, Canavosio) non è certo un bel viatico per Mallett. “Gli allenatori di Treviso e Aironi hanno le loro esigenze per il bene della propria squadra – ha spiegato il c.t. – . Sicuramente però serve un lavoro più ravvicinato tra il direttore Rugby d’alto livello dell’Italia (Checchianto, ndr) e quelli delle 2 Franchigie”

“Siamo partiti tardi – la giustificazione di Dondi – . Comunque siamo decisi che per il prossimo anno le cose devono andare meglio con un maggior controllo sui nostri giocatori. Sistemeremo poi ciò che quest’anno è andato male e faremo di tutto affinchè non si verificano più certe situazioni. Ci dovrà essere una comunione d’intenti, una riduzione del numero di stranieri e un rapporto più stretto tra i tecnici FIR e quelli di Benetton e Aironi”.

Non aspettiamo altro da tempo Presidente.

Brunel quando dove come

Jaques Brunel: lui sarà il successore di Nick Mallett sulla panchina azzurra. Doveva essere una mossa di mercato silenziosa e discreta: invece prima si trasformato nel segreto di Pulcinella, poi è diventato un tormentone sulla bocca di tutti; un tormentone che ha creato un ripetersi di domande – di stampo calcistico e poco consone alle abitudini di ovalia –  assillanti e spesso banali che non certo producono tranquillità in una stagione chiave per il rugby italiano.

A saziare gli affamati di toto-c.t. ci ha pensato Dondi: “Abbiamo un contratto con Mallett fino alla fine della RWC 2011. Abbiamo però fatto dei sondaggi circa la disponibilità di allenare l’Italia su alcuni allenatori che riteniano adeguati; a questi abbiamo anche detto che parleremo con  Mallett dopo il 6 Nazioni. La Fir ha il dovere di muoversi, chiaramente sempre con il rispetto dell’attuale c.t. Il signor Brunel ci ha solo ribadito che lui sarebbe disponibile anche dopo il 6N”.

Sipario.

 

L’entrata di Dondi sul crac Dahlia: “Aspettiamo il liquidatore. Autoprodurre la Celtic? No”

Rugby Union Times oggi ha intervistato il presidente Fir sulla vicenda Dahlia. Ecco il video

Sei Nazioni: iniziato il raduno azzurro a Roma

La Nazionale Italiana Rugby si è radunata questa sera a Roma, presso il Park Hotel “La Borghesiana”, in vista delle prime due giornate dell’RBS 6 Nazioni 2011 che opporranno gli Azzurri all’Irlanda sabato 5 febbraio a Roma ed all’Inghilterra sabato 12 febbraio a Twickenham.

Ventiquattro gli atleti convocati dal Commissario Tecnico Nick Mallett per le prime due giornate del Torneo, con il capitano Sergio Parisse ed il mediano d’apertura Luciano Orquera che si aggregheranno alla squadra nella giornata di domani perché impegnati in serata con i rispettivi club di appartenenza nel Top14 francese.

Il programma di lunedì 28 gennaio, prima giornata di preparazione al test del Flaminio contro l’Irlanda, prevede palestra in mattinata ed un primo allenamento sul campo nel pomeriggio.

Questi i ventiquattro atleti convocati per le partite con Irlanda ed Inghilterra:

Piloni

Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 71 caps)

Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 81 caps)

Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 75 caps)

Ignacio FERNANDEZ-ROUYET (Benetton Treviso, 7 caps)

Tallonatori

Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 31 caps)

Fabio ONGARO (MPS Aironi, 74 caps)

Seconde linee

Santiago DELLAPE’ (Racing-Metro Paris, 60 caps)

Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 48 caps)

Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 16 caps)

Flanker/n.8

Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 10 caps)

Paul DERBYSHIRE  (Benetton Treviso, 8 caps)

Sergio PARISSE (Stade Francais, 72 caps) – capitano

Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 47 caps)

Mediani di mischia

Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 32 caps)

Edoardo GORI (Benetton Treviso, 2 caps)*

Mediani d’apertura/Estremi

Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 4 caps)

Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 24 caps)

Luciano ORQUERA (Brive, 17 caps)

Centri/ali

Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 3 caps)*

Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 76 caps)

Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 61 caps)

Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 18 caps)

Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 55 caps)

Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 8 caps)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”